Gaia Palmisano, vivere in transizione!

Trucchi per un trasloco low cost e senz’auto

By Gaia Palmisano,

sono nata 25 anni fa a Bolzano, dopo una laurea in filosofia sono diventata madre, mi sono avvicinata alla terra, allo studio delle erbe e alla progettazione permaculturale. La transizione è per me un esperimento sociale, un modo di vivere, per me e la mia famiglia!

Gaia Palmisano

Traslocare a piedi e senza spendere un soldo ( o quasi ) è un’arte per moderni nomadi che  tanto ha a che fare con il saper condividere…..

Ci risiamo, tra pochi giorni lasceremo Friburgo per tornarcene a Bolzano, e questa volta sembra che sarà quella definitiva, almeno per qualche anno!

Negli ultimi tre anni abbiamo vissuto come moderni nomadi, in continuo movimento tra Italia e Germania, alla continua ricerca di pratiche di vita alternative e sostenibili, di modi di lavorare differenti che ci lasciassero spazio per vivere la nostra famiglia e i nostri desideri personali.

Posso dire che in tutto questo peregrinare, siamo diventati davvero esperti nell’arte del trasloco. I nostri traslochi sono ormai a costo zero e senz’ auto.

Siamo partiti sei mesi fa con due valige e un passeggino, con un pullman di linea, fiduciosi di trovare in poco tempo ciò di cui avremmo avuto bisogno per vivere questi sei mesi a Friburgo.

1. La ricerca della casa: una cosa che ci interessa molto nei mesi che trascorriamo all’estero, è trovare in altri luoghi esperienze replicabili sul nostro territorio. Insomma, dal globale al locale!|Ci interessano soprattutto esperienze di vita comunitaria o di condivisione, come può essere la vita in un cohousing in città. Prima di partire ci informiamo sempre rispetto ai progetti in corso nei luoghi dove stiamo migrando e prendiamo contatti diretti con essi. Qui a Friburgo abbiamo vissuto in un prgoetto di cohousing che fa parte della rete Miethauesersyndikat, che connette diversi progetti abitativi in tutta la Germania. Abbiamo imparato molto su come si può finanziare in modo cooperativo ed inclusivo l’acquisto di un edificio, e per questo dobbiamo ringraziare il progetto im Gruen 8 per averci accolti.

2. La ricerca dei mobili: credo che gli oggetti raccontino storie, le storie di chi li ha vissuti ed utilizzati. Non sento l’esigenza di avere cose nuove per arredare la mia casa, ma molto di più mi piace che gli oggetti vivano, che possano essere utilizzati e continuare ad avere un utilizzo passando di mano in mano. Per quanto concerne i mobili, la cosa più comoda è sicuramente rilevarli dall’inquilino precedente, se siamo in una casa in affitto. Questo ci risparmia faticosi trasporti e montaggi. E se l’inquilino precedente non ha il nostro stile, con un po’ di colore e creatività si può sempre rimediare.

3. Utensili per la casa: se si trasloca con due valige, mancheranno sicuramente all’appello oggetti quali cavatappi, stenditoi, bacinelle…:Al primo mercato delle pulci ci si potrà procurare tutto il necessario ad un prezzo molto basso. Inoltre in molte città tedesche e anche ormai in alcune italiane, esistono dei free shopsv, cioè dei luoghi dove è possibile prendere gratuitamente oggetti e vestiti. Chi vuole disfarsi dei propri oggetti li porta e chi ne ha bisogno li prende. E’ un bellissimo processo di collettivizzazione (commoning) delle risorse! Ci sono così tanti oggetti sulla terra che mi chiedo perché continuiamo a produrne! Inoltre per chi utilizza internet e i social media, è possibile cercare un gruppo locale di share and care, cioè di dono di oggetti vari (vestiti, utensili, mobili). Vi sono anche numerosi portali online, basta cercare un po’. In Italia, per esempio, esistono i gruppi “Te lo regalo se vieni a prenderlo”, oppure esiste il network Freecycle, che attraverso mailing list consente di donare o cercare oggetti

4. Vestiti: per i vestiti vale lo stesso discorso come sopra, e cioè mercato delle pulci, dono e…swap party. Si tratta di momenti di scambio, dove in un’atmosfera di festa ci si può privatamente scambiare vestiti. Ne vengono organizzati anche in Italia. Per quanto riguarda i vestiti, però, traslocare significa per me anche attuare una riflessioni sui bisogni: “di che cosa ho veramente bisogno?”. Con Michael, il mio compagno, abbiamo ormai adottato la regola del tre: tre maglioni, tre paia di pantaloni e così via…almeno per iniziare. Per esperienza so anche che i vestiti si accumulano velocemente!

5. E quando me ne vado? Lasciare un luogo e un appartamento è per me allo stesso tempo un momento triste e di festa. La casa inizia a svuotarsi e si crea un’atmosfera da campeggio, dove tutto è un po’ per aria. Quando me ne vado da un posto, mi assicuro che gli oggetti possano trovare una nuova vita, per evitare di inquinare dovendo smaltire materiali che hanno creato un’impronta ecologica nel processo di produzione, vendita, utilizzo. Alcune cose le vendo, molte le regalo. In questi giorni c’è stato un via vai di persone che venivano a prendere letti, lampade, tavolini. C’era un quadro con due angioletti nudi, appartenuto alla signora che abitava prima di noi nell’appartamento. A noi non piaceva, e lo avevamo rinchiuso in uno sgabuzzino. Ieri è venuto un ragazzo a prenderlo, era molto felice, sarà un regalo per la sua mamma! Una coppia di ragazzi appena andati a vivere insieme, anche loro traslocatori a piedi, si è portata via uno scaffale; una ragazza cinese nata in Australia, qui a Friburgo perché musicista, dormirà nel nostro letto, mentre poltrona e divano sono migrati anche loro a piedi nella stanza di un collega.

Gli oggetti ci raccontano delle storie e condividere in senso lato è qualcosa che sempre mi rallegra e mi fa ancora avere fiducia negli esseri umani!

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Tips for moving low cost and car-

Here we go again , in a few days we will leave for Freiburg tornarcene in Bolzano, and this time it seems that it will be the final one, at least for a few years !

Over the past three years we have lived like modern nomads, constantly moving between Italy and Germany , always looking for alternative and sustainable living practices , of different ways of working that would leave us space to live our family and our personal desires.

I can say that in all this wandering , we have become very experienced in the art of moving . Our removals are now at zero cost , and, without ‘ car .

We started six months ago with two suitcases and a stroller, with a bus line , confident of finding in a short time what we would need in order to live the last six months in Freiburg.

1 . The search of the house: one thing that we’re very interested in the months we spend abroad , you will find replicable in other places in our country . In short, from global to local ! | We’re interested especially experiences of community life or sharing , as may be living in a cohousing in the city. Before leaving, we always inform you in relation to ongoing projects in the places where we are migrating and we direct contact with them. Here in Freiburg we lived in a cohousing prgoetto which is part of the network Miethauesersyndikat , which connects several housing projects throughout Germany . We learned a lot about how you can finance in a cooperative and inclusive the purchase of a building, and for this we must thank the project im Gruen 8 for welcoming us .

2 . The research of the furniture : I think that the objects tell stories , the stories of those who lived them and used. I do not feel the need to have new things to decorate my home, but much more like the objects they live, they can be used and continue to have a use by passing from hand to hand . Regarding the furniture, the most comfortable thing is definitely detect the previous tenant , if we are in a rented house. This saves us from laborious transport and assembly . And if the previous tenant has not our style , with a little ‘ of color and creativity, you can always fix it.

3 . Household utensils : If you have moved with two suitcases , definitely miss the call objects such as corkscrews, drying racks, trays … : The first flea market you can get everything you need at a very low price. In addition, in many German cities and even now in some Italian , there are free shopsv , ie the places where you can get free items and clothes. Who wants to get rid of its objects and brings them people who need them take them . It ‘ a beautiful process of collectivization ( commoning ) resource ! There are so many objects on the ground that I wonder why we continue to produce ! Also for those who use the internet and social media , you can search for a local group to share and care , that is a gift of items ( clothes , tools, furniture) . There are also numerous online portals , just look a bit ‘ . In Italy, for example, there are groups “I will gift if you come to pick him up ,” or there is a Freecycle network , which allows you to donate through the mailing list or search for objects

4 . Clothing : for clothes the same applies as above , namely, flea market, gift and … swap party . These moments of sharing , where a party atmosphere you can privately exchange clothes. We are also organized in Italy . As for the clothes, however, move mean for me also implement a reflection on the needs : ” what do I really need? ” . With Michael , my partner , we have now adopted the rule of three , three sweaters , three pairs of pants , and so on … at least to start. I also know from experience that the clothes pile up quickly !

5 . And when I’m gone ? Leave a place and an apartment for me at the same time a sad moment and celebration. The house begins to empty and creates an atmosphere for camping , where everything is a bit ‘ in the air. When I go to a place, I assure you that objects can find a new life, to avoid having to dispose of polluting materials that have created an ecological footprint in the process of production, sale, use. Some things I sell, many of the gift. In those days there was a bustle of people who came to take beds , lamps, tables . There was a picture with two naked angels , belonged to the lady who lived before us in the apartment. We did not like , and we had locked in a closet . Yesterday a guy came to pick him up , he was very happy, will be a gift for her mom ! A couple of guys just moved in together , even their movers on foot, was carried off a shelf , a Chinese girl born in Australia , because here in Freiburg musician , will sleep in our bed , while armchair and sofa are also migrated to their standing in the room of a colleague.

The objects we tell stories and share in the broad sense is something that always makes me happy and makes me still have faith in human beings !

Perhaps it may also be interested in : Vauban district of Freiburg ecological

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9 comments

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